top of page

DODI

Komoco

SINOSSI

“Dodi”, dall’ebraico “dono; mio amato”, parte dall’esplorazione dello stato di tormento e insoddisfazione che plasma l’esistenza umana. Il desiderio costante di quel qualcosa in più nelle nostre vite può spesso produrre un senso di solitudine e paura. 

Con il loro incontro e il rispecchiarsi l’uno nell'altro, due entità attraversano un viaggio di auto-esplorazione e accettazione, condividendo onestà di espressione, che richiede una profonda trasformazione e annullamento di stereotipi culturali. Il duetto esprime intimità, fiducia, sensualità, delicatezza, leggerezza e passione. 

DODI svela la sottile poesia nel rapporto con l’altro, per ritrovare un ascolto profondo del momento presente e nuove possibilità in questa realtà: questo innato senso di tormento appare ora come uno dei doni più preziosi. La consapevolezza di esso ci aiuta ad andare più in profondità, trovare accettazione di noi stessi e, infine, libertà.

BIOGRAFIA

Sofia Nappi è coreografa e direttrice artistica della compagnia di danza italiana KOMOCO, fondata insieme ad Adriano Popolo Rubbio e Paolo Piancastelli. Le sue creazioni per Komoco hanno vinto prestigiosi premi e sono presentate a livello internazionale. Sofia lavora anche come coreografa indipendente per rinomate compagnie di danza e teatri. Si è formata presso l’Alvin Ailey Dance Theater, la Hofesh Shechter Dance Company e con il metodo Gaga.  Dal 2020 Komoco ha ottenuto riconoscimenti significativi ed è cresciuta rapidamente fino a ricoprire un ruolo di primo piano sulla scena internazionale della danza contemporanea. Il nome KOMOCO è una fusione della parola giapponese Komorebi (la luce del sole che filtra attraverso le foglie degli alberi in una danza di luce), e Collab, a riflettere una forte convinzione nella co-creazione tra diverse forme d’arte e tra i danzatori della compagnia.

bottom of page